Sunday, August 13, 2006

AL QAEDA, IL MC DONALD'S DEL TERRORE

I tentativi di attentato londinesi, oltre che dimostrarci che senza una soffiata dal Pakistan la polizia inglese non avrebbe sventato un bel niente, hanno mostrato al mondo intero un particolare interessante di quella fantomatica organizzazione criminale che ormai ha preso il posto dell'Uomo Nero negli incubi di grandi e piccini.
Al Qaeda.
Essa non è infatti un'immensa macchina del terrore che manovra orchestralmente nel buio. Non ha un capo e non ha una gerarchia ufficiale. Non ha una struttura definita e degli obbiettivi (pratici) prefissati.
Insomma non è la classica organizzazione criminale da fumetti che uno si figura.
No. E' un'azienda in franchising. Al Qaeda mette il logo, i gruppi locali agiscono. Ognuno si organizza per conto suo e poi mamma Al Qaeda rivendica.
Il terrorismo islamico è riuscito a sfruttare una delle più intelligenti e vincenti idee del capitalismo: Mc Donald’s. Ovunque tu vada, in qualsiasi città tu sia, lui c’è.
E quando entri in un Mc Donald’s l’hamburger è sempre lo stesso, sia che tu sia a Belfast sia che tu sia a Tokyo: ed è questo su cui fa leva il capitalismo, il cliente si fidelizza e piuttosto che provare una specialità irlandese o giapponese di ignota provenienza, va sul sicuro e sull’economico entrando nel caro vecchio Mc. E più gente entra in un Mc Donald’s, più Mc Donald’s ci saranno, più prestigio avrà l’azienda.
Al Qaeda è più o meno un Mc Donald’s del terrore: al posto degli hamburger offre morte. E lo fa pure gratis. Però il concetto è lo stesso. Se tutti gli attentati fossero stati rivendicati da associazioni terroristiche diverse non avremmo avuto lo stesso impatto perchè erano tante piccole associazioni facili da smantellare. Mentre così abbiamo avuto l’impressione di un gigantesco mostro rigenerante, che ad ogni terrorista morto ne addestrerà altri 10.
Il logo di Al Qaeda è ormai potentissimo e famosissimo, è ormai nelle menti di tutti. Ci vende una CAUSA per gli attentati, quella islamica, e ci vende una TIPOLOGIA di attentati: si utilizzano i mezzi di trasporto per colpire.

E distruggere una cellula di Al Qaeda è più meno come tirare una molotov sulla vetrina del Mc Donald’s. Metti fuori uso la cellula cittadina, ma l’inesistente struttura continua a esistere, anzi è sempre più forte, perché io leggo sul giornale “MOLOTOV SULLA VETRINA DEL MC DONALD’S DI PIAZZA MATTEOTTI” ed è pubblicità gratuita che riceve il fast food.
E finora è ciò che gli Stati Uniti e tutto il mondo occiedentale hanno fatto è stato proprio questo: distruggono le cellule (e qui non sto a parlare di quelli che loro chiamano effetti collaterali, per assurdo sarebbe come mettere una potentissima bomba a cento metri dal Mc Donald’s per distruggere la vetrina poi chi è in mezzo e muore pazienza!) e potenziano il non-apparato di Al Qaeda. Combattere contro questo tipo di "nemico" si può: ma ci vuole la polizia non l'esercito. E le cellule bisogna distruggerle una per una e non andare alla base inesistente in Afghanistan e distruggere i "campi di addestramento". Perchè attentati come quelli che fanno questi cammellieri con una tovaglia arrotolata in testa (cit. La 25a Ora, Edward Norton davant allo specchio) li posso preparare anch'io, lo spiega Brad Pitt in Fight Club come fare. E, per quanto mi riguarda, Al Qaeda potrebbe anche non esistere. E’ solo un logo. E Bin Laden… lui ci ha solo messo la faccia come sponsor, più o meno come il sorridente pagliaccio per il Mc Donald’s. Ha messo la faccia sì, ma solo all’inizio poi si è seccato ed è tornato alla sua economia di alto livello, a contrattare con i Bush partite di petrolio.

Ci resta solo da trovare un motivetto musicale da abbinare ad Al Qaeda e siamo a cavallo.


Alla prossima

Matteo

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