Sunday, December 31, 2006

morto

Ammazzato da chi l'aveva messo al potere. Il peggior destino di una morte barbara e disonorevole è stato destinato al Rais. Usato e sfruttato quando serviva, scaricato e bombardato quando è diventato un problema. Amico dell'occidennte burattino all'inizio, dittatore sanguinario minaccia terrorista alla fine.
Contraddizione eterna è morto, punito da un governo e una corte fantoccio.
Non mi sei mai piaciuto e mai mi piacerai, ma meriti il rispetto per la morte ingiusta che ti è stata riservata.
Asso di picche vittima di te stesso.

Thursday, December 28, 2006

Merlata Redazionale 2 La Vendetta

Ecco qui un bel video tutto da godervi!



GUARDATELO ASSOLUTAMENTE!

Wednesday, December 27, 2006

culi che parlano

ieri notte eravamo tutti a casa mia gonfi come muli e ad un certo punto ci siamo messi a cercare siti porno e video hard su youtube. navigando tra ogni genere di culi tette fighe cazzi a mazzi pompini seghe burioli e quant'altro la fantasia dell'uomo abbia mai concepito abbiamo trovato un sito molto intelligente, che può sembrare uno dei soliti siti del cazzo (HAHAHAHAHA!!! che simpatico umorista!) ma che invece ha dei contenuti... il sito è www.culicheparlano.com... i culi parlano eccome, e sapete cosa vi dico? non hanno neanche tutti i torti... fateci un salto!

Tuesday, December 26, 2006

I LOVE THE EIGHTIES! n°4


La rubrica più attesa è finalmente tornata. Questa volta un vero e proprio capolavoro degli a-ha. It is TAKE ON ME! Un'altra oldie per conciliare le vacanze natalizie!
APPELLO: TROGU TORNA!
Peace and love

Teo

Sunday, December 24, 2006

Buon solstizio con la Chiesa Cattolica!


Vi riporto qui un paio di estratti dal Giornale di Sardegna di oggi giusto per augurarvi un buon natale dalla Chiesa Cattolica

"Mina (moglie di Piero Welby) avrebbe voluto dei funerali religiosi per il marito, anche per esaudire i desideri della madre di Piero e della famiglia, di tradizione cattolica. E così a chiesto a Don Giovanni Nonne, della parrocchia di Don Bosco, di poter celebrare i funerali nel luogo dove Piero ha vissuto. Ma il vicariato ha detto no, nessuna celebrazione, perchè: "A differenza dai casi di suicidio nei quali si presume la mancanza delle condizione di piena avvertenza e deliberato consneso, era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del Dottor Welby di porre fine alla propria vita, che contrasta con la dottrina cattolica" Ai peccatori non si concede assoluzione."


Commenti... nessuno ovviamente. La parte sui suicidi è veramente un puro arrampicarsi sugli specchi: semplicemente un altro atto politico della Chiesa che si vuole schierare contro l'eutanasia a tutti i costi. Ma il prossimo spezzone direttamente dalla bocca di Papa Ratzinger è ancora meglio: parla dei Pacs e dell'omosessualità.


"Molte di queste coppie - ha detto Benedetto XVI - hanno scelto questa via, perchè, almeno per ilmomento, non si sentono in grado di accettare la convivenza giridicamente ordinata e vincolante del matrimonio. Così preferiscono rimanere nel semplice stato di fatto. Quando vengono create nuove forme giuridiche che relativizzano il matrimonio, la rinuncia al legame definitvo ottiene, per così dire, anche un sigillo giuridico. In tal caso il decidersi per chi già fatica diventa ancora pià difficile. [...] Si aggiunge poi - ha proseguito il Papa - per l'altra forma di coppie, la relativizzazione della differenza dei sessi. Diventa così uguale il mettersi insieme di un uomo e di una donna o di due persone dello stesso sesso. Con ciò vengono tacitamente confermate quelle teorie funeste che tolgono ogni rilevanza alla mascolinità e alla femminilità ella persona umana, come se si trattasse di un fatto puramente biologico; teorie secondo cui l'uomo, cioè il suo intelletto e la sua volontà, deciderebbe autonomamente che cosa egli sia o non sia. C'è in questo un deprezzamento della corporeità, da cui consegue che l'uomo, volendo emanciparsi dal suo corpo - dalla "sfera biologica" - finisce per distruggere se stesso


Anche qui provo ad evitare i commenti anche se non posso fare a meno di notare la persecuzione e l'ossessione papale verso il relativismo (come ho evidenziato in grassetto), e la presa di posizione razzista nei confronti dell'omosessualità. Ma penso che le sue parole parlino più di ogni commento.

E con questo BUON SOLSTIZIO D'INVERNO A TUTTI!

PEACE AND LOVE

Saturday, December 23, 2006

radio soleluna underground on the air

così ci ritrovammo un sabato pomeriggio, svegli da un paio d'ore, a cazzeggiare sul blog... stavo pensando di mettere un paio di cose interessanti, e di segnalare un paio di siti interessanti.
il primo è www.radiosoleluna.com, esperimento di radio underground made in cortona da jovanotti & friends... underground proprio perchè il genio registra le sue trasmissioni dal sottoscala di casa sua... si tratta di una serie di registrazioni di un'ora ciascuna in cui lorenzo mette i vinili con i quali è cresciuto, tutta roba hip hop old school, rap e funk, afro & co., commentati e spiegati in modo molto interessante... si imparano un sacco di cose su una cultura, quella dell'hip hop, che in italia è praticamente sconosciuta e si limita a fabri fibra e ai primi articolo 31 (immaginate)... i beastie boys sono solo la punta di un iceberg che dal '79 in poi è esploso negli stati uniti fino a diventare, appunto, un credo e una vera religione di strada che si esprime (anche ma non solo) con la musica... davvero bello, fateci un salto...
vi segnalo poi il sito www.cedost.it, acronimo di centro documentazione storica su terrorismo e stragismo... già il nome dice tutto, il sito si occupa di rendere disponibili documenti, testimonianze, scritti e tutto ciò che riguarda gli anni di piombo in italia... davvero utile per conoscere un pezzo di storia italiana (Storia) di cui ormai tra le nuove generazioni (parlo di gente compresa tra i 25 e gli 0 anni) si sta perdendo la memoria ma che influenza in maniera pesantissima quello che ci troviamo a vivere ora, e che è fondamentale conoscere!
a opera, un paesino del milanese, qualche giorno fa, ieri mi sembra, i cittadini hanno pensato di fare un regalo di natale ad alcune famiglie di rom, bruciando le tende a loro destinate dal comune e dalla protezione civile in seguito allo sgombero del campo in cui vivevano in precedenza. alcune decine di cittadini si sono riunite davanti al municipio con forconi, fiaccole e quant'altro sia necessario alla sopravvivenza in un territorio profondamente desolato, dove i contadini di qualche anno fa si sono trovati catapultati dentro un centro commerciale senza che si sia verificato il necessario e conseguente progresso civile e sociale. da li sono andati, come nella famosa scena de "la bella e la bestia" in cui i villici francesi vanno ad assaltare il castello della bestia, al campo, e dopo aver barbaramente messo fuoco alle tende, sono tornati al municipio a far mostra della loro "giustizia". fra di loro membri dei circoli di AN e FN.
nessuna pietà per le bestie, che siano trattate da bestie. ho parlato.

Friday, December 22, 2006

suoni orientali


Ieri Cagliari ci ha presentato un ottimo esempio di concerto di musica tradizionale. Io non sono un intellettuale e di solito la Cripta San Domenico non è una mia meta, ma ieri il Festival Spaziomusica mi ha attratto come non mai quando presentava la Transmongoliana Ensemble in concerto per suonare musica tradizionale mongola. Essendo già entrato in contatto con la cultura e le persone mongole in collegio, non ho potuto fare a meno di andarci. E sono stati 3 euro spesi non bene, benissimo.

E' praticamente impossibile spiegare a parole di che si tratta, ed è per questo che ho messo un video tratto da youtube. Sappiate con non è nulla in confronto a ciò che ho visto ieri nel concerto, anche perchè il suono è veramente pessimo e il gruppo che sono riuscito a trovare non eccezionale come quello di ieri.
Cinque suonatori, ognuno con la sua peculiarità, 3 di loro suonavano il morin khuur (strumento tradizionale simil-violino della cultura mongola) e altri svariati strumenti a corde. Ma quel che importa di più erano le voci. Ne avete una dimostrazione qui nel video. Una persona riesce a produrre più suoni in contemporanea e quando ne metti cinque insieme l'effetto è straordinario.

Insomma se volete sapere di più rispetto a questa musica non posso far altro che consigliarvi di andare su youtube e inserire "mongolia traditional singing" o "morin khuur" o "tuva singing". Se invece volete sapere di più sulla storia di questo fantastico paese e della sua musica www.mongolia.it.

Thursday, December 21, 2006

è finita


non era esattamente una di quelle persone di cui ti auguri la morte, non era membro di quell'esclusivo club di cui fanno parte al massimo cinque persone al mondo oggi. anzi, sicuramente era una di quelle persone con un senso, amava scrivere e dipingere, e sicuramente fare tante altre cose, almeno fino a quando ne ha avuto, fisicamente, la possibilità.


dopo quarantaquattro anni di malattia, da tredici anni prigioniero in un letto d'ospedale, chiuso una bara aperta, impossibilitato a muoversi e respirare senza l'aiuto delle macchine che lo tenevano in vita, scrisse al presidente della repubblica scongiurandolo di premere affinchè gli venisse concesso un ultimo atto d'amore.

ieri le persone che da una vita gli stanno accanto hanno deciso che di fronte alla sofferenza di un essere umano i tempi della politica sono troppo lunghi.


è stato un atto di civiltà e compassione.


credo di poter parlare anche a nome dei miei colleghi reduci nel dire che approvo appieno quanto è stato fatto, e che spero ciò possa aprire la strada a progressi nella legislazione e nella coscienza della gente, non solo in campo medico ma anche in molti altri campi in cui l'italia è culturalmente arretrata, ostaggio di misticismi e superstizioni ormai troppo, troppo antiquate, retaggio di millenni di sottomissioni e soprusi.

Wednesday, December 13, 2006

vita da ginnasiali al siotto

mi sentirò un coglione di vent'anni in mezzo ai sedicenni, ma ci voglio porprio andare... d'altronde tra un coglione di vent'anni in mezzo ai sedicenni e un coglione di vent'anni e basta la differenza non è molta...
mi ricordo che quando ero un coglione di quattordici anni quelli più grandi avevano fatto un'autogestione fantastica. in quei giorni, in cui nessuno di voi aveva ancora conosciuto lo spaccio di signora maria (aaahh... signora maria!) ne' l'expà, ci radunammo tutti nei campetti e si fece una votazione fasulla per decidere se effettivamente la scuola volesse un'autogestione. il risultato fu chiaro, noi giovani coglioni scazzati firmammo nella colonna dei si anche per le nostre compagne jollone, e fra una truffa e l'altra i rappresentanti di allora, a furor di popolo, si incamminarono verso l'ufficio del preside. davide zaru (ti parlo di così tanto tempo fa che ormai sarà morto, o peggio avrà quasi trent'anni), lui aveva le palle di andare dal preside con un documento firmato da meno di un terzo degli studenti e ottenere un'autogestione di una settimana! quante ore di playstation ho fatto grazie a lui!
se tu andavi fra le 8.45, ora in cui si metteva la presenza, e le 9 circa, ora in cui il servizio di vigilanza prendeva posto alle varie uscite, al cancello posteriore della sede della spano, avevi la possibilità di autogestire comodamente da casa tua. ecco come: il palo sbucava da dietro l'angolo con il cellulare ben premuto contro l'orecchio, recitando bestemmie o spezzoni di film di lino banfi a mezza voce, con l'andatura altalenante e zigzagante, vagamente persa, di chi si sente accarezzare le gonadi, come se stesse parlando con una bustina di zucchero, e nel frattempo guardava verso la scuola, svisando se ci sia qualcuno alle finestre. una volta accertato che non c'era nessuno, o che le persone che si vedono dalle finestre facevano parte di quella categoria denominata "area sticazzi", lanciava il segnale al complice che, nascosto nel cespuglio sotto la scala antincendio, osservava la scena e controllava che non arrivasse nessuno da dietro. questi dunque si lanciava verso la recinzione, e, dato un ultimo sguardo alle finestre (non si sa mai), si rimpiccioliva e passa va attraverso il buco della rete da pollaio. un anno il buco era stato chiuso, e ci era toccato scavalcare il cancello. dopodichè attraversavi il cortile deserto della spano, e poi eri libero in strada. qualche centinaio di metri verso la fermata del 10, un minimo di prudenza in viale trento, per evitare di farsi sgammare dalla professoressa con cui avevi firmato il registro, uscita per fare la spesa, e poi di corsa sul 10, fino a casa del tuo amico d'infanzia, e ora complice d'evasione, per giocare alla playstation. delle volte riuscivamo ad essere a casa alle 9.15, ma molto dipendeva da quanto il pullman decideva di passare.
quel misto d'eccitazione per un qualcosa che hai fatto e non puoi tornare indietro, paura per le possibili conseguenze (a quattordici anni sono, nell'ordine: le professoresse che si incazzano, i genitori che ti puniscono, il preside che ti sospende, i carabinieri che ti arrestano, bush che ti bombarda, dio che ti fulmina -eravamo freschi di cresima-), contentezza per l'impresa svolta, molto adulta, e impazienza di vivere quelle 4 ore di libertà inaspettata era una sensazione bellissima.
"mamma cosa dovevo fare? hanno aderito tutti! mica potevo fare il soggetto ed essere l'unico che fa lezione... che poi anche ilaria, la mia compagna, non voleva fare l'autogestione, e i professori le hanno detto di andarsene che non aveva senso, e di andare a divertirsi un po'... ma cosa c'entra, se l'hanno detto a lei lo dicevano anche a me, mica se eravamo in due... ora sono a scuola, mo vedo se trovo un'aula per finire la versione di greco con ilaria e marta... è per la palestra, è chiusa dall'inizio dell'anno... si e poi anche per l'intifada... vabbè magari non gliene frega niente, ma è giusto comunque... ma che discorso è? allora non protestiamo per nulla... ma no dai! il preside è d'accordo... ma non so, forse andiamo al cineforum, c'erano dei film interessanti... no mamma non mi faccio le canne, lo sai, io non la volevo neanche fare questa cosa, figurati se... ma la fanno tutti che cazzo devo fare? eh... si... anche loro si... non lo so cosa pensano i genitori mamma, stai tranquilla... la ferrara ha detto che mi interroga lunedì... si stasera studio... no dai la partita no! studio prima dai, lo sai... vabbè senti ne parliamo dopo... si cazzo stai tranquilla, ci vediamo a pranzo! si va bene passo a salutare i nonni... si mamma... ciao..."

che tempi!

Il Siotto ai giorni nostri

Lunedì ho fatto la mia prima escursione siottina per vedere un po' com'era la situazione. Beh non mi pronuncio sul verdino ospedale delle pareti e sul fatto che non mi volevano far entrare perchè "Sono direttive del nuovo preside...". Mi pronuncio sul fatto che i vostri rappresentanti d'istituto non sanno parlare nè tantomeno scrivere. Due disperati di questo magnifico quartetto si trovavano in uno stanzino a scrivere una richiesta formale al preside di autogestione quando mi avvicinai per vedere cosa succedeva. Vi evito i commenti sul formato dato a una richiesta formale (ci mancava ben poco che dicessero "Caro Preside") ma mi soffermei solo su un dettaglio: hanno stentato a trovare quattro argomenti da discutere durante l'autogestione e una volta trovati ho dovuto riscrivere IO i titoli dei dibattiti perchè facevano veramente pena. Ah! Un'altra informazione uno dei vostri rappresentanti ha scritto PACS ... PAX!!! Sarà una deformazione professionale dei traduttori dal latino ma caspita scrivere PAX è proprio da galera...
Mah... ai posteri l'ardua sentenza.

Monday, December 11, 2006

impunito


...non ce la faccio! non ci riesco! non posso lasciare che gli appelli di queste povere fanciulle smarrite nei meandri del web, alla ricerca di un punto di riferimento, di una guida, cadano nel vuoto! ed allora eccomi di nuovo a scrivere, qualsiasi cosa va bene, basta un segno della nostra presenza... ci siamo ragazze, asciugae le lacrime perchè i reduci son tornati! o comunque stanno per tornare...


oggi parleremo di augusto pinochet ugarte. aprite il libro a pagina 11 del capitolo 9. riga 73.

in quei giorni c'era un paese povero, un paese che sorgeva in una terra aspra e montagnosa, stretto e lungo, da sud a nord costellato di alte montagne e aridi deserti.

un bel giorno ci furono delle elezioni e venne eletto un signore chiamato salvador allende. egli guidava una coalizione di partiti socialisti, comunisti, radicali e cattolici di sinistra. il programma che il popolo di quel paese, chiamato cile, aveva condiviso ed accettato prevedeva, fra le altre cose, la nazionalizzazione delle miniere di rame, di cui il paese è grande produttore, e la ridistribuzione delle terre ai contadini. la nazionalizzazione è una cosa con cui uno stato si appropria delle industrie private, in mano a capitali stranieri, che sfruttano le risorse del proprio territorio. è un atto unilaterale e in un certo senso prepotente, ma cosa fareste voi se il vostro vicino di casa miliardario entrasse in casa vostra e attingesse come più gli aggrada dalla vostra dispensa mangiando il vostro cibo e bevendo la vostra acqua?

si da il caso che i vicini miliardari di questo signor allende fossero gli industriali statunitensi, combriccola da sempre conosciuta per essere dedita alle più sfrontate razzie negli appartamenti di tutto il condominio americano (previa autorizzazione del governo, e protezione dell'esercito). accoliti pericolosi, questi capitalisti, tanto che, dopo tre anni di scioperi, boicottaggi e violenze più o meno mascherate, riuscirono ad impedire che il signor allende faccesse ciò che il popolo cileno si aspettava. nell'agosto di quell'anno, il 1973, il signor allende scelse come capo per l'esercito del suo paese un certo augusto pinochet ugarte, individuo losco e malfidato, che giurò fedeltà al governo. un mese dopo questo giuramento il generale pinochet guidò un colpo di stato contro il governo, grazie all'appoggio politico e militre degli stati uniti, schierando i carri armati nelle vie della capitale e facendo bombardare il palazzo del governo, detto de la moneda, dall'aviazione militare. dentro il palazzo si erano rifugiati il presidente allende e alcuni rimasti a lui fedeli. ancora non si sa se il presidente si sia suicidato o venne ucciso, ma queso ormai non ha più molta importanza. quello che si sa è che beffardamente egli ad un certo punto si preoccupò per augusto pinochet ugarte, chiedendosì che fine avesse fatto ormai il capo delle truppe insorte. chissà se prima di morire ebbe tempo di scoprire che ne era al comando.

da quel momento tutto cambiò per quel paese. così come aveva fatto per il signor allende, augusto pinochet ugarte fece per tutti coloro sospettabili di essere suoi oppositori. ma non si limitò ai politici e agli intellettuali più importanti. i primi anni della sua dittatura furono i più duri, i più violenti, con repressioni, torture, omicidi e sparizioni. nessuno poteva dirsi al sicuro, neanche al di fuori dei confini nazionali. 130 mila furono gli oppositori imprigionati nei primi tre anni. senza che ci fosse un accusa precisa le persone venivano arrestate dalla polizia segreta, torturate in maniera orribile, poi uccise o fatte sparire. uno dei modi più in voga, nel sudamerica di quegli anni, era questo: far partire degli aerei con i prigionieri scomodi diretti verso l'oceno, e una volta raggiunta una certa distanza dalla costa, liberarsi dei prigionieri attraverso il portellone dell'aereo. c'era adirutura una sorta di accordo fra le polizie dei paesi sudamericani governati da dittature militari (una forma di governo molto alla moda allora), che si aiutavano a vicenda nella ricerca degli esuli scomodi nel continente americano. ma le mani della dittatura arrivarono anche in europa, teatro di alcuni omicidi di comodo.

nel 1988, sicuro del consenso fra il popolo, a causa delle sempre più forti pressioni per il ritorno della democrazia che giungevano da tutto il mondo, il generale si sentì abbastanza sicuro da indire delle elezioni per dare una mano di legalità alla sua dittatura, ma le perse, e si dimise dalla carica di presidente, riservandosi però il posto di comandante delle forze armate. in pratica, continuava a dirigere dalla seconda fila.

alla fine della dittatura del generale augusto pinochet ugarte, nel 1990, furono 3197 le persone assassinate, 1192 quelle scomparse e circa 28.000 quelle torturate.

nel frattempo il generale augusto pinochet ugarte invecchiava, e perdeva sempre più consensi, sebbene conservasse intatti molti dei suoi agganci politici.

dal momento in cui in cile tornò la democrazia il generale subì molti processi per i fatti legati alla corruzione del suo regime, ma venne sempre assolto. nel 1998 andò in inghiterra, e di quell'occasione aprofittò un giudice spagnolo, baltazar garzon, per chiederne il proceso per le violazioni dei diritti umani dl lui messe in atto. ma, dichiarato infermo e moribondo, il generale augusto pinochet ugarte venne riportato in cile, per essere giudicato in un processo farsa da giudici cileni. il moribondo generale, portato in sedia a rotelle giù dall'aereo, ebbe però un netto miglioramento nel respirare aria di casa, e appena il suo senile supporto toccò terra si alzò di scatto per andare, moderno lazzaro, ad abbracciare i vertici delle autorità militari, suoi alleati.

ad oggi, giorno della sua tardiva e troppo serena morte, il generale augusto pinochet ugarte non ha subito neanche una condanna per i fatti da lui commessi, ha speso quello che gli rimaneva da vivere nell'agio delle fortune che ha avuto l'accortezza di farsi elargire dal governo statunitense, e si fatto beffe delle migliaia di morti e familiari, e di tutti coloro che credono nella democrazia, nella pace e nell'uguaglianza degli esseri umani.


cerca: operacion colombo, carovana della morte, villa grimaldi


Monday, December 04, 2006

LADRI AL SIOTTO

Stanotte c'è stato un furto al Siotto. Bottino: un paio di lavandini, un paio di pc, l'orologio all'ingresso e la macchina del caffè è stata vandalizzata.
No comment. HANNO RUBATO LAVANDINI! Ma dico ma se dovete rischiare la galera per furto cercate qualche obbiettivo più appetibile.