Thursday, December 21, 2006

è finita


non era esattamente una di quelle persone di cui ti auguri la morte, non era membro di quell'esclusivo club di cui fanno parte al massimo cinque persone al mondo oggi. anzi, sicuramente era una di quelle persone con un senso, amava scrivere e dipingere, e sicuramente fare tante altre cose, almeno fino a quando ne ha avuto, fisicamente, la possibilità.


dopo quarantaquattro anni di malattia, da tredici anni prigioniero in un letto d'ospedale, chiuso una bara aperta, impossibilitato a muoversi e respirare senza l'aiuto delle macchine che lo tenevano in vita, scrisse al presidente della repubblica scongiurandolo di premere affinchè gli venisse concesso un ultimo atto d'amore.

ieri le persone che da una vita gli stanno accanto hanno deciso che di fronte alla sofferenza di un essere umano i tempi della politica sono troppo lunghi.


è stato un atto di civiltà e compassione.


credo di poter parlare anche a nome dei miei colleghi reduci nel dire che approvo appieno quanto è stato fatto, e che spero ciò possa aprire la strada a progressi nella legislazione e nella coscienza della gente, non solo in campo medico ma anche in molti altri campi in cui l'italia è culturalmente arretrata, ostaggio di misticismi e superstizioni ormai troppo, troppo antiquate, retaggio di millenni di sottomissioni e soprusi.

1 comment:

Matteo said...

di sicuro parli anche a nome mio. spero si aprano nuove strade per la legislazione in questo campo in italia. e soprattutto sono vicino a chi con coraggio ha deciso di aiutare welby in questo gesto.