Monday, December 11, 2006

impunito


...non ce la faccio! non ci riesco! non posso lasciare che gli appelli di queste povere fanciulle smarrite nei meandri del web, alla ricerca di un punto di riferimento, di una guida, cadano nel vuoto! ed allora eccomi di nuovo a scrivere, qualsiasi cosa va bene, basta un segno della nostra presenza... ci siamo ragazze, asciugae le lacrime perchè i reduci son tornati! o comunque stanno per tornare...


oggi parleremo di augusto pinochet ugarte. aprite il libro a pagina 11 del capitolo 9. riga 73.

in quei giorni c'era un paese povero, un paese che sorgeva in una terra aspra e montagnosa, stretto e lungo, da sud a nord costellato di alte montagne e aridi deserti.

un bel giorno ci furono delle elezioni e venne eletto un signore chiamato salvador allende. egli guidava una coalizione di partiti socialisti, comunisti, radicali e cattolici di sinistra. il programma che il popolo di quel paese, chiamato cile, aveva condiviso ed accettato prevedeva, fra le altre cose, la nazionalizzazione delle miniere di rame, di cui il paese è grande produttore, e la ridistribuzione delle terre ai contadini. la nazionalizzazione è una cosa con cui uno stato si appropria delle industrie private, in mano a capitali stranieri, che sfruttano le risorse del proprio territorio. è un atto unilaterale e in un certo senso prepotente, ma cosa fareste voi se il vostro vicino di casa miliardario entrasse in casa vostra e attingesse come più gli aggrada dalla vostra dispensa mangiando il vostro cibo e bevendo la vostra acqua?

si da il caso che i vicini miliardari di questo signor allende fossero gli industriali statunitensi, combriccola da sempre conosciuta per essere dedita alle più sfrontate razzie negli appartamenti di tutto il condominio americano (previa autorizzazione del governo, e protezione dell'esercito). accoliti pericolosi, questi capitalisti, tanto che, dopo tre anni di scioperi, boicottaggi e violenze più o meno mascherate, riuscirono ad impedire che il signor allende faccesse ciò che il popolo cileno si aspettava. nell'agosto di quell'anno, il 1973, il signor allende scelse come capo per l'esercito del suo paese un certo augusto pinochet ugarte, individuo losco e malfidato, che giurò fedeltà al governo. un mese dopo questo giuramento il generale pinochet guidò un colpo di stato contro il governo, grazie all'appoggio politico e militre degli stati uniti, schierando i carri armati nelle vie della capitale e facendo bombardare il palazzo del governo, detto de la moneda, dall'aviazione militare. dentro il palazzo si erano rifugiati il presidente allende e alcuni rimasti a lui fedeli. ancora non si sa se il presidente si sia suicidato o venne ucciso, ma queso ormai non ha più molta importanza. quello che si sa è che beffardamente egli ad un certo punto si preoccupò per augusto pinochet ugarte, chiedendosì che fine avesse fatto ormai il capo delle truppe insorte. chissà se prima di morire ebbe tempo di scoprire che ne era al comando.

da quel momento tutto cambiò per quel paese. così come aveva fatto per il signor allende, augusto pinochet ugarte fece per tutti coloro sospettabili di essere suoi oppositori. ma non si limitò ai politici e agli intellettuali più importanti. i primi anni della sua dittatura furono i più duri, i più violenti, con repressioni, torture, omicidi e sparizioni. nessuno poteva dirsi al sicuro, neanche al di fuori dei confini nazionali. 130 mila furono gli oppositori imprigionati nei primi tre anni. senza che ci fosse un accusa precisa le persone venivano arrestate dalla polizia segreta, torturate in maniera orribile, poi uccise o fatte sparire. uno dei modi più in voga, nel sudamerica di quegli anni, era questo: far partire degli aerei con i prigionieri scomodi diretti verso l'oceno, e una volta raggiunta una certa distanza dalla costa, liberarsi dei prigionieri attraverso il portellone dell'aereo. c'era adirutura una sorta di accordo fra le polizie dei paesi sudamericani governati da dittature militari (una forma di governo molto alla moda allora), che si aiutavano a vicenda nella ricerca degli esuli scomodi nel continente americano. ma le mani della dittatura arrivarono anche in europa, teatro di alcuni omicidi di comodo.

nel 1988, sicuro del consenso fra il popolo, a causa delle sempre più forti pressioni per il ritorno della democrazia che giungevano da tutto il mondo, il generale si sentì abbastanza sicuro da indire delle elezioni per dare una mano di legalità alla sua dittatura, ma le perse, e si dimise dalla carica di presidente, riservandosi però il posto di comandante delle forze armate. in pratica, continuava a dirigere dalla seconda fila.

alla fine della dittatura del generale augusto pinochet ugarte, nel 1990, furono 3197 le persone assassinate, 1192 quelle scomparse e circa 28.000 quelle torturate.

nel frattempo il generale augusto pinochet ugarte invecchiava, e perdeva sempre più consensi, sebbene conservasse intatti molti dei suoi agganci politici.

dal momento in cui in cile tornò la democrazia il generale subì molti processi per i fatti legati alla corruzione del suo regime, ma venne sempre assolto. nel 1998 andò in inghiterra, e di quell'occasione aprofittò un giudice spagnolo, baltazar garzon, per chiederne il proceso per le violazioni dei diritti umani dl lui messe in atto. ma, dichiarato infermo e moribondo, il generale augusto pinochet ugarte venne riportato in cile, per essere giudicato in un processo farsa da giudici cileni. il moribondo generale, portato in sedia a rotelle giù dall'aereo, ebbe però un netto miglioramento nel respirare aria di casa, e appena il suo senile supporto toccò terra si alzò di scatto per andare, moderno lazzaro, ad abbracciare i vertici delle autorità militari, suoi alleati.

ad oggi, giorno della sua tardiva e troppo serena morte, il generale augusto pinochet ugarte non ha subito neanche una condanna per i fatti da lui commessi, ha speso quello che gli rimaneva da vivere nell'agio delle fortune che ha avuto l'accortezza di farsi elargire dal governo statunitense, e si fatto beffe delle migliaia di morti e familiari, e di tutti coloro che credono nella democrazia, nella pace e nell'uguaglianza degli esseri umani.


cerca: operacion colombo, carovana della morte, villa grimaldi


5 comments:

Lorenss said...

non sono contento che sia morto così.. avrebbe dovuto vivere per altri 100 anni e scontare tutte le sue colpe...

Rita.. said...

sì bhè in effetti "lorenss" ha ragione però.....applausi per charlie!!(gli smile non ci sono vero?? :( ) :)
meno male che c'è qualcuno dotato di un'ultra-intelligenza che capisce veramente di cosa ha bisogno una donna ;) (battuta pessima..)..
W "che" guevara... ^^

charlie said...

...di un dittatore fascista e sanguinario?

reduci, a me! l'ora delle decisioni irrevocabili è giunta! mi sento in vena di ripristinare i collegamenti, ma prima di farlo sarebbe meglio andare di spugna e, molto drasticamente, riportare questo blog alle fattezze originali, perdendo un'altra volta la tag board ma con l'impegno a non perderla mai più! siete con me? (va detto che lo farei comunque ma ho il bisogno dell'apporto tecnico di pregio per la tb) è il momento di agire, il popolo non aspetta altro, la rivoluzione è alle porte!

Lorenss said...

il blog o sarà nuovo o non sarà

Rita.. said...

fatelo per il bene del popolo!!