Saturday, January 27, 2007

MEMENTO

Wednesday, January 24, 2007


NON POTEVO NON RICORDARE A TUTTI

70 ANNI

(senza parole...per la vergogna :P)

…(continua) “dove vai bel giovine, cosi sudato, ansimante, affaticato? Perché non siedi sulla mia carrozza, guarda che bei sedili…” fè l’usurpatore dallo sguardo malupino e dalla cannuccia sempre all’erta “se vuoi abbandonar codesta vita di sudore e fatiche non hai che da seguirmi, ti porterò per luoghi da te mai neanche veduti (oltre che goduti, eh eh eh)”. “Ma io non posso abbandonare la mia picciola capannina, e poi tu chi sei? Perché tanta grazia verso un misero servitore come il sottoscritto”. Si trattava di un alto giovin biondiccio, che abitava in una graziosa baraccuccia da solo, senza mai svaghi se non qualche accogliente gallina e, di tanto in tanto, la sua fedele pecorella di sporadiche cavalcate… passava così la vita, menando l’augello di bestìola in bestìola, ignaro del turpe destino che addosso gl’incombeva… il giovine, Lucius Carbonarius il suo nome, accettò l’invito e seguì il perfido Lorenzianus.
Giunti al castello venne subito approntata una tavola infinita, pien di mille gastronomici sollazzi, paste, carni, formaggi e vini, nonché com’è ovvio carotone a mazzi. E il bel giovin mangiò fino a scoppiare, bevendo, ridendo, e non accorgendosi che il malvagio ospite stava tendendogli l’esiziale tranello: “vuoi tu, mio caro, forse riposar le tue tornite membra? Gia t’aspettan se lo desideri mille guanciali, broccati, piume e quant’altro giovi ad un virgulto che cresca sano e forte come il tuo” e nuovamente l’ingenuo accettò e s’avvio per le sodomiche stanze. “ma che bel corpo, che morbida barbetta” e tra una carezza e l’altra lo fece addormentare. E così si risvegliò poco dopo, legato al letto in giusta posizione per il gaudio del lubrico ricchione che approfittò di lui, nei modi più scellerati e violenti, finché il tapino non s’accasciò esausto, doloranti i lombi, e non solo quelli. E a tale ignominiosa violenza assistette anche il povero re, che a fatica era riuscito ad emergere dalle merdifiche latrine. Il pingue scarafaggio decise di tentar l’ultima carta e di supplicare il perfido mago Trogius di ritrasformarlo in re e permettergli di riacquistare il potere.
Prega che ti prega il reale mangiamerda strappò al crudele stregone l’antidoto che (viva la banalità, mi son rotto di arrampicarmi sugli specchi con queste cazzate) consisteva in un bacio ricevuto da una persona odiata dall’usurpatore. E fu che il povero Pregius si recò nelle regali stanze e immaginate la faccia dell’inorridito servo di fronte a simil pantegana puzzolente, una chilata di orrore su sei zampette schizofreniche, insomma, proprio ‘na schifezza. Esasperato dalla riottosità del povero sfondato il re-scarafaggio aspettò la notte, s’avvicino all’esausto e sibilandoli nelle orecchie dolci parole gli strappò un ignaro e bavettoso bacio… e miracolo fu! Pregius tornò alle sue forme di sempre, con fare tonante –dopo essersi naturalmente fumato una sigaretta e, visto che c’era, essersi fatto il contadino, data l’astinenza- chiamo a raccolta popolo e guardie e fece catturare Lorenzianus che, spogliato di trono e corona, fu legato ad un aratro e obbligato a trascinarlo per il regno a vita, nudo, con tanto di astuccio penico zeppo di sabbia e peperoncino. Del mago non si seppe più nulla.
Il re Pregius continuò a governare con saggia rettitudine; quanto al ragazzo, decise di tenerselo al fianco, amato erede e compagno di giochi, che lui voleva e che l’altro non negava (Catullo ci vuol proprio), e come nelle più belle fiabe l’amore sbocciato fu lungo, duraturo e fedele, e vissero tutti, ma proprio tutti, inculati e contenti.

(a breve “Lorenzino Rotto” (la vera storia di),
e il “Pregio con gli Stivali” (fiaba dai sani risvolti fetish))

Monday, January 15, 2007

l'infiltrato

ebbasta che palle! posta di quà, posta di là... laghe non faccio più il postino ormai!

pessima battuta per iniziare un intervento di emergenza visto che davvero il blog pare aver iniziato l'anno a rilento...

l'autunno scorso a roma hanno fatto la loro comparsa sui muri vicino a molte scuole scritte come questa: "IO NON PRENDO LEZIONI".
tralasciando il fatto che essendo le scritte comparse all'esterno delle scuole in periodo di campagna elettorale per gli organi studenteschi, coloro che ne sono aretfici sono con ogni probabilità studenti e qundi le lezioni, loro malgrado, le prendono, mi chiedo quale razza di presuntuoso arrogante e, ad ogni modo, ignorante si prenda la responsabilità di asserire che non prende lezioni.
la frase è forse la più sbagliata possibile, per il semplice fatto che tutto ciò che ci succede nella vita è di per se una lezione: se atraverso la strada e mi investono ottengo una lezione, quella di guardare dove attraverso. esempio stupido, lo so, ma tantissime volte le cose vanno spiegate come se si parlasse a dei bambini. una volta che si è spegato questo conceto attraverso il bambino che attraversa la strada, si può provare a spiegare a cotali illuminati pensatori (che io definirei più come spenti esecutori) che l'automobile è solo una metafora per esprimere tutta quella serie infinita di idee e opinioni che ognuno ha, e che, se ascoltate e prese in esame, contribuiscono a formare la nostra coscienza e le nostre convinzioni. in che modo un neonato diventa uomo? facendo esperienza di tutto ciò che gli succede nella vita, ovvero apprendendo dalle lezioni che la vita gli impartisce. egli non potrebbe diventare un uomo se non si sforzasse di capire ciò che succede intorno a lui.
allo stesso modo un uomo (in questo caso specifico parlerei più che altro di tappi di culo a malapena liceali per età anagrafica, ma prendiamo per buona l'idea che di uomini si tratti) non può sperare di acquisire un'idea completa del mondo, o perlomeno dissimile da quella di un bambino in età prescolare, se non si sforza di comprendere, e quindi di imparare, ciò che il mondo e la società hanno da insegnargli.
socrate, eccelso fra gli uomini, asseriva di non sapere niente se non, per l'appunto, di non sapere. se sir isaac newton e albert einstein non avessero continuato a bramare di prendere lezioni dalla natura, oggi noi non sapremmo cosa ci fa precipitare verso il basso, ne' che le leggi della natura non sono regolate dal caos. e cosa dire di leonadro da vinci? potrei andare avanti per ore ad elencare esempi di personalità che non si sono accontentate di quel poco che sapevano, ma credo che quello che intendo dire sia palese.
con che coraggio tu, ragazzino viziato e ignorante, ti permetti di asserire che non prendi lezioni mentre coloro che col loro sapere e con la loro ricerca hanno permesso che tu fossi hanno dedicato la loro intera vita, spesso sacrificandola, per raggiungere l'ideale del sapere e della conoscenza?
chi non prende lezioni rimane ignorante, tutto qui.

non ho voluto addentrarmi nei meandri della poltica perchè sarebbe stato troppo facile dire quanto faccia comodo l'ignoranza e quanto meschino e abbietto sia il malcelato ideale dell'arretratezza espresso da un certo modo di pensare.

a voi tutti l'augurio di un mondo senza il fascismo.

Friday, January 05, 2007

I LOVE THE EIGHTIES! n°5

a grande richiesta ecco il nuovo numero della vostra rubrica preferita I LOVE THE EIGHTIES!
Questa volta... OH MY GOD IT'S BOY GEORGE!

Ebbene si Boy George and The Culture Club con la famosissima e tristissima "Do you really want to hurt me?". Canzone bellissima, video e cantante mmm... trash!

Thursday, January 04, 2007

TRASH! n°1

inizia una nuova rubrica dopo la bellissima "i love the eighties!"... questa volta si tratta di TRASH! ovvero la spazzatura più gustosa che son riuscito a trovare in giro (ovvero sul mio caro youtube): questo includerà merda varia tipo spezzoni tv, telerisse, video musicali, stralci di giornali - QUALSIASI COSA che ci faccia RIDERE e capire quanto il mondo in cui viviamo sia ridicolo!!!
Il primo numero della rubrica (così come alcuni altri) sarà dedicato a colui che è il RE DEL TRASH! Ovvero... ADRIANO PAPPALARDO!!! Eccovi presentata la sua filosofia di vita:

Ecco direttamente da wikipedia una sua biografia

La sua carriera inizia nei primi anni '70, quando viene prodotto da Lucio Battisti, il quale, insieme a Mogol, scrive per lui due canzoni che ebbero un certo successo: È ancora giorno e Segui lui. A metà del decennio prende parte ad una tournée italiana insieme al giovanissimo Umberto Tozzi.

Al 1979 risale Ricominciamo, il suo più grande successo.

Nel 1982 riprende la collaborazione con un Lucio Battisti ormai ritiratosi dalla scena pubblica, che produrrà il suo disco Immersione e, nell'anno successivo, il disco Ah, era ora!. I testi di quest'ultimo album furono scritti, con lo pseudonimo Vanera, da Pasquale Panella, che diverrà poi l'autore dei testi dei dischi di Battisti.

Come attore prevalentemente cinematografico e televisivo, Pappalardo di solito interpreta ruoli da tipo duro o cattivo ma si presta anche in interpretazioni di ruoli da tipica commedia italiana.

Nel 2003 partecipa al reality show L'isola dei famosi.

Nel 2004 debutta al Festival di Sanremo con Nessun consiglio.

Recentemente è stato protagno un'aspra rissa verbale in diretta a Domenica In con Antonio Zequila in cui volano parole molto forti, per le quali vengono presi provvedimenti dalla Rai: il Direttore di Raiuno Fabrizio del Noce aprì un'inchiesta interna per accertare la dinamica e le responsabilità di quanto è accaduto e ordinò che i protagonisti della lite televisiva non fossero più invitati nelle trasmissione di RaiUno, e vane sono state le scuse dei protagonisti in onda su Striscia la notizia, ad oggi sono ancora esclusi dalle trasmissioni Rai. La lite è costata anche una settimana di sospensione al programma di Mara Venier.

AHAHAHAHAHAHA Quest'uomo è pazzo!!! E lo pagano pure per andare in TV...

Tuesday, January 02, 2007

barbari

ecco il filmato completo dell'esecuzione del Presidente Saddam Hussein.



E la chiamano civiltà... Anche qui le immagini parlano da sole e le mie parole sarebbero solo superflue. Vergogna.

Monday, January 01, 2007

HAPPY FUCKING NEW YEAR!!!
Che il 2007 vi porti tanto divertimento, amore e sesso!