Monday, January 15, 2007

l'infiltrato

ebbasta che palle! posta di quà, posta di là... laghe non faccio più il postino ormai!

pessima battuta per iniziare un intervento di emergenza visto che davvero il blog pare aver iniziato l'anno a rilento...

l'autunno scorso a roma hanno fatto la loro comparsa sui muri vicino a molte scuole scritte come questa: "IO NON PRENDO LEZIONI".
tralasciando il fatto che essendo le scritte comparse all'esterno delle scuole in periodo di campagna elettorale per gli organi studenteschi, coloro che ne sono aretfici sono con ogni probabilità studenti e qundi le lezioni, loro malgrado, le prendono, mi chiedo quale razza di presuntuoso arrogante e, ad ogni modo, ignorante si prenda la responsabilità di asserire che non prende lezioni.
la frase è forse la più sbagliata possibile, per il semplice fatto che tutto ciò che ci succede nella vita è di per se una lezione: se atraverso la strada e mi investono ottengo una lezione, quella di guardare dove attraverso. esempio stupido, lo so, ma tantissime volte le cose vanno spiegate come se si parlasse a dei bambini. una volta che si è spegato questo conceto attraverso il bambino che attraversa la strada, si può provare a spiegare a cotali illuminati pensatori (che io definirei più come spenti esecutori) che l'automobile è solo una metafora per esprimere tutta quella serie infinita di idee e opinioni che ognuno ha, e che, se ascoltate e prese in esame, contribuiscono a formare la nostra coscienza e le nostre convinzioni. in che modo un neonato diventa uomo? facendo esperienza di tutto ciò che gli succede nella vita, ovvero apprendendo dalle lezioni che la vita gli impartisce. egli non potrebbe diventare un uomo se non si sforzasse di capire ciò che succede intorno a lui.
allo stesso modo un uomo (in questo caso specifico parlerei più che altro di tappi di culo a malapena liceali per età anagrafica, ma prendiamo per buona l'idea che di uomini si tratti) non può sperare di acquisire un'idea completa del mondo, o perlomeno dissimile da quella di un bambino in età prescolare, se non si sforza di comprendere, e quindi di imparare, ciò che il mondo e la società hanno da insegnargli.
socrate, eccelso fra gli uomini, asseriva di non sapere niente se non, per l'appunto, di non sapere. se sir isaac newton e albert einstein non avessero continuato a bramare di prendere lezioni dalla natura, oggi noi non sapremmo cosa ci fa precipitare verso il basso, ne' che le leggi della natura non sono regolate dal caos. e cosa dire di leonadro da vinci? potrei andare avanti per ore ad elencare esempi di personalità che non si sono accontentate di quel poco che sapevano, ma credo che quello che intendo dire sia palese.
con che coraggio tu, ragazzino viziato e ignorante, ti permetti di asserire che non prendi lezioni mentre coloro che col loro sapere e con la loro ricerca hanno permesso che tu fossi hanno dedicato la loro intera vita, spesso sacrificandola, per raggiungere l'ideale del sapere e della conoscenza?
chi non prende lezioni rimane ignorante, tutto qui.

non ho voluto addentrarmi nei meandri della poltica perchè sarebbe stato troppo facile dire quanto faccia comodo l'ignoranza e quanto meschino e abbietto sia il malcelato ideale dell'arretratezza espresso da un certo modo di pensare.

a voi tutti l'augurio di un mondo senza il fascismo.

1 comment:

Lorenss said...

bravo