Thursday, February 15, 2007

ruini ruini ruini, ma che cosa ci combini?

la chiesa si da da fare in questi tristi giorni, e anche gli intellettuali vicini al vaticano fanno sentire la loro voce. ad una nota scritta da vari esponenti del mondo intellettuale cattolico per chiedere la non eccessiva ingerenza delle gerarchie ecclesiastiche nelle decisioni di uno stato laico per definizine, le frange più in linea con la chiesa replicano con una contro nota.

si chiede ai vescovi "di mantenere chiara e libera la loro impostazione di dottrina e di cultura morale in tema di legislazione familiare. Riteniamo ingiusta ogni forma di intimidazione intellettuale contro l'autonomia del pensiero religioso. Consideriamo decisivo, per arricchire il pluralismo di valori della società italiana, che la religione occupi uno spazio pubblico nella vita della comunità. [...] Giudichiamo improprio, e sintomo di un uso politico della sfera religiosa - prosegue il documento - l'appello dei cattolici democratici affinchè la chiesa italiana rinunci a un suo atto di magistero, che la libera coscienza di laici e cattolici, compresi i parlamentari della Repubblica, potrà valutare serenamente e in piena libertà."
E poi la conclusione: "La cultura di questo paese deve liberarsi delle pastoie politiciste di un pensiero illiberale e veteroconcordatario che intende censurare con argomenti obliqui la libertà religiosa e la sua funzione sociale".


mi è parso opportuno segnalare i punti più interessanti del testo, quelli su cui più vale la pena riflettere; come ad esempio l'intimidazione intellettuale di cui la chiesa diventerebbe vittima invece che autrice, o l'uso politico di cui, di nuovo, la dottrina della chiesa sarebbe fatta oggetto da parte dei cattolici democratici invece che delle gerarchie vaticane. quando si arriva poi al pensiero illiberale e agli argomenti obliqui che sarebbero usati contro un'istituzione che da sempre propugna dogmi e verità unilaterali, beh allora ogni commento diventa superfluo. mi sembra proprio di tornare indietro nel tempo...








No comments: