Monday, February 05, 2007

tra l'altro ha anche un brutto nome

mi da molto fastidio il fatto che a due settimane dal giorno in cui l'italia e il mondo commemorano il più grave atto di crudeltà, disumanità e freddo assassinio compiuto per mano di una intera classe politica e dirigente, col silenzio-assenso di intere classi sociali più o meno consapevoli ai danni di un'intero popolo, gli squallidi eredi di coloro che ne furono complici e in maniera minima anche coautori impongano al resto della nazione di commemorare in egual misura le persecuzioni perpetrate dall'esercito jugoslavo nei confronti di qualche migliaio di cittadini italiani.
riprendo fiato. e mi spiego meglio.
mi da fastidio il fatto che lo si faccia il 10 febbraio, a 2 settimane di distanza dal 27 gennaio. come se il signor fini ci avesse voluto dire "guardate, anche i comunisti erano cattivi, non eravamo solo noi gli assassini! ehe, beccati questa prodi!" quanto odio il revisionismo storico!
mi da molto fastidio il fatto che si commemorino questi morti in quanto italiani e non in quanto morti. perchè allora non istituiamo il "giorno della reminescenza", in cui celebriamo i morti libici ed etiopi, martiri necessari sul cammino verso l'impero d'italia? o di quelli ci vergognamo, signor fini?
e mi da fottutamente fastidio il fatto che i padri di coloro che ora si battono per commemorare il "tentativo di sterminio di un popolo" (gli italiani? magari! provaci ancora, tito...) furono i primi a consegnare, o in alcuni casi a provvedere loro stessi, i propri cittadini (almeno 8000 con passaporto italiano) a coloro che poi ne avrebbero fatto saponette in nome della purezza della razza. razza che -per inciso- non includeva le mediterranee genti che abitano la penisola italiana. inoltre mi chiedo se coloro che riuscirono a scampare alla persecuzione non fossero i gerarchi fascisti con rispettive famiglie piuttosto che le fasce più basse del popolo. poveri italiani, però intanto io me la batto! vero signor fini?
non vorrei sembrare sprezzante verso la vita umana, bene che io considero più alto di qualsiasi cosa possa essere concepita al mondo, e proprio per questo non sopporto che si mascheri da sentimento umanitario un gesto di ripicca di questo genere, alla ricerca di una legittimazione basata sul concetto di "mal comune mezzo gaudio", ipocrita e irrispettoso.
buon giorno del ricordo.
ps. scrivo a nome mio, il pensiero dei più democristiani fra i miei compagni potrebbe non essere affine.

4 comments:

Rita.. said...

ma dici che è brutto il nome "gianfranco"???
si chiama così mio padre -.-'








;)

charlie said...

no ad essere brutto e squallido è il nome "giorno del ricordo"

lorenzo said...

credo di essere io quei "più democristiani tra i miei compagni" ma devo dire che sono pienamente d'accordo con charlie, e non da ora...

Rita.. said...

ok...scusatemi per la confusione!!