Wednesday, April 04, 2007

viaggiare in sicurezza

sappiamo tutti cosa successe: 19 persone salirono a bordo di 4 aerei e nel giro di poche ore li dirottarono facendo in modo di portarne 2 a schiantarsi contro le due torri gemelle di new york, 1 contro l'edificio del pentagono e 1 altro in un bosco in pennsylvania, mentre era diretto contro la casa bianca a washington. questo è ciò che in questo caso prendiamo per buono, non essendo il mio intento, in questo post, quello di muovere critiche alla versione ufficiale dei fatti.


sucessivamente, per evitare il ripetersi di situazioni simili, furono varate, in tutto il mondo, imponenti misure di sicurezza negli aereoporti, e i passeggeri che intendevano prendere un aereo dovevano sottoporsi a lunghi ed estenuanti controlli per evitare che portassero in cabina oggetti o sostanze che potessero risultare pericolosi.
per esempio venne istituita una regola per la quale i liquidi che non venivano imbarcati nei bagagli dovevano essere esibiti, in boccette trasparenti di 100ml dentro un sacchetto trasparente, al personale di sicurezza al controllo passeggeri. in questo modo le guardie di sicurezza, con il loro occhio bionico, potevano controllare, analizzando con una veloce occhiata la composizione chimica dei liquidi, che dentro una bottiglietta di tonico per la faccia non si nascondesse invece una miscela esplosiva pronta ad esplodere a comando.

sempre all'imbarco, per fare un altro esempio, ai passeggeri che intendevano portare con se un computer portatile veniva chiesto di estrarlo dalla custodia, aprirlo e farlo passare dentro il metal detector, così da evitare che quello che potesse sembrare semplicemente un ventenne studente fuori sede si rivelasse in realtà in un attentatore musulmano con una bomba dentro un computer portatile.


quello che è ovvio, è che queste misure di sicurezza venivano applicate in modo omogeneo su tutte le rotte e in tutti gli aereoporti, onde evitare che si creassero delle falle per cui delle organizzazioni terroristiche potessero portare facilmente a compimento degli attentati. bisogna considerare poi che ogni rotta è potenzialmente appetibile per un terrorista che intendesse colpire un obbiettivo sensibile: anche un aereo in volo tra palermo e napoli ha abbastanza carburante da arrivare a roma o milano, un firenze-bergamo può arrivare fino a parigi, e un roma-cagliari può arrivare fino al vaticano, per esempio. ovviamente non c'è bisogno, inoltre, che un aereo si schianti sopra un bersaglio importante, perchè accada una tragedia.


i più grandi aereoporti, quindi, ma anche quelli più piccoli, si erano dotati di grandi apparecchiature, attrezzi infallibili nello scovare possibili minacce per la sicurezza dei voli. e il mondo viaggiava sereno, forte della propria sicurezza, ben convinto che niente, ormai, potesse minacciare il diritto degli uomini e delle donne di viggiare, e la libertà degli esseri umani...



di seguito una foto dell'oggetto che ho trovato nel mio bagaglio a mano un'ora dopo essere sceso dall'aereo per cagliari


No comments: