Saturday, May 31, 2008

Memento #1

Nuova piccola rubrica, dedicata a un'umanità che sempre più tende a dimenticarsi della sua stessa storia.

"Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola."
- Giovanni Falcone

Friday, May 30, 2008

il napalm spiegato agli indigeni della foresta amazzonica

"ah cazzo è vero ho anche un blog con quegli sfigati"... si il mio cervello non è il massimo di politeness, ma ancora funziona a quanto pare... mi accorgo così di un paio di cose abbastanza importanti: la prima è che trogu è evidentemente una capra. non mi si fraintenda, non è che non abbia capacità intellettive degne di un essere umano, anzi di uno di quelli abbastanza colti e intelligenti. il punto è che ha evidentemente gli zoccoli. è un ungulato. come le capre e i cavalli e i maiali. altrimenti non si spiega la sua capacità più che straordinaria di inanellare errori su errori anche nelle frasi più semplici. dato per scontato che non abbia le dita del diametro di 10 m ogniuna (cosa che con la quantità di alcool che quotidianamente trangugia in catalogna, unita al fatto che non lo vedo da 2 mesi, sarebbe perfino plausibile) bisogna dunque dedurre che trogu è inequivocabilmente ed inappellabilmente una capra.
oh. cioddetto, passiamo alla seconda considerazione: nel mese di maggio sono stati postati solo 7 interventi, così pochi da costituire il record annuale del 2008 per scarsità di interventi. ciò non è ammissibile nel mese che ha visto il compimento dei miei 22 anni e il mio trionfale ingresso nel 23esimo anno di età. ora che il conto dei post è salito a 8 potrei anche smettere di scrivere e dedicarmi ad attività più costruttive.





ma approfitto dell'occasione per segnalare la scoperta di una tribù di selvaggi nel profondo della foresta amazzonica. in altri momenti più accomodanti avrei speso parole di amore ed elogio per questi uomini e donne (non so quanto uomini e quanto scimmie a dir la verità) che sembrano essersi fermati all'età della pietra. uno dei primi ensieri che ho avuto stamattina, invece, è stato questo: si dovrebbe approfittare dell'occasione fornita dal totale isolamento di questo pugno di esseri umani per poter scatenare contro di loro un inferno in piena regola e massacrarli senza alcuna pietà. mi spiego: il mondo civilizzato, oppresso dai media, in cui tutto è pubblico, ci fornisce una dettagliata conoscenza delle tecniche di morte che gli uomini hanno messo a punto nel corso della storia. loro queste tecniche le ignorano. loro ignorato tutto ciò che non si trovi entro il raggio di 2 km dalle loro povere ma dignitose baracche. ogni abitante di una qualsiasi parte del mondo, anche la più sfigata cittadina, paese, villaggio, capanna africana sa, bene o male, cosa è un aereo, ne ha avuto in qualche modo esperienza, anche da lontano o per sentito dire. se una qualsiasi persona del mondo sente arrivare degli aerei sa che quelli sono aerei, e se sente esplosioni e fuoco e morte dopo aver sentito gli aerei saprà che quello è un bombardamento, e che sull'aereo c'è qualcuno che vuole la sua morte e la distruzione del posto in cui vive, seppur per ragioni a lui ignote. ora proviamo a immaginare un individuo che nella sua vita abbia avuto a che fare al massimo con altre 20 o 30 mezze scimmie come lui, armate di bastoni e scudi di frattaglie. proviamo a immaignare il suo terrore nel sentire il rombo sempre più vicino di un tuono metallico in pieno sole. e poi immaginiamo le fiamme dell'inferno che divorano improvvisamente lui, la sua famiglia, le sue capanne, il bosco che lo ha finora protetto e sfamato, e tutto il suo mondo.
sarebbe senza dubbio la rappresentazione di dio nella sua forma più malvagia. l'occasione per far vivere a qualcuno un'esperienza pura e assoluta. inscenare la morte stessa, l'inferno, la malvagità fine a se stessa. riflettiamoci.

Monday, May 26, 2008

CARISSIMI NON AVENDO NULLA DA FARE MI SOVVENNE PROPOSTA RILEGGENDO I POST DEL PRIMO PERIODO... in primis direi che ci si deve impegnare a metter almeno una volta alla settimana qualcosa di insensato come ai vecchi tempi (per intenderci, la funzione del turibolo nei porno ecclesiastici, o giù di li) per colorare un pó (cambiamo il fondo verde biancoooo? mi sembra la bandiera di quartu!!!!!!!) e poi qualora volessimo incrementare pubblicizzazione by volantinaggio della serie (ovviamente tra sett e ott) dopo una sana imbriaghera al merlo buttare nel girdino moooolti mini foglietti con nostro indirizzo, sarebbe un inutile vaneggio ma almeno si ringrana... okkei, non avevo un cazzo da fare, però skifo skifo nn mi fa... attendonsi insulti smerdate o simili... bye bye

Wednesday, May 21, 2008

il nuovo che avanza...

...anche se ben saprei io dove avanzare in cotal nuovo... e non è cosa nuova, credetemi, anzi, se così si può dire, old fashioned...

Friday, May 09, 2008

Fondazione Poieo

Qui è dove sto lavorando, ormai da quasi un anno. Guardatevi il video, è abbastanza esplicativo di ciò che facciamo.

Per qualsiasi informazione visitate il sito web www.fondazionepoieo.it o scrivete a info@fondazionepoieo.it

Italiani, popolo di poeti, eroi e revisionisti

Bell'articolo di oggi di Giorgio Bocca. Visto il titolo di questo blog è più che idoneo.

Dove eravate? Dove eravate di persona o con la memoria, quando il nostro Paese venne occupato dai nazisti? Dove eravate voi che ogni giorno volete revisionare quei venti mesi di guerra partigiana, e che, con il nostro attuale capo del Governo, vi chiedete ancora cosa volessero, che cosa pensassero gli italiani che seguirono Mussolini nella sua Repubblica lacustre e socialista alla maniera del primo fascismo?
Il ritorno del fascismo, il rimpianto del fascismo, il rifiuto e la freddezza verso la Resistenza di una parte degli italiani, sono tra i fenomeni più misteriosi di questo nostro misterioso Paese. Dove eravate? Che memoria avete di quegli anni cruciali, in cui l'Italia venne rifondata e restituita alla democrazia? Punto prima: quale Italia ci sarebbe se avessero vinto i "ragazzi di Salò" e i loro figli e nipoti? Starebbe in un protettorato nazista. Mentre durava la guerra l'Alto Adige e parte del Trentino erano già annessi al Tirolo, e parte del Friuli era già agli ordini del Gauleiter della Carinzia, e l'Adriatiches Kusterland, cioè la Venezia Giulia e parte del Veneto, alle dirette dipendenze del Terzo Reich.
Che cosa pensavano di noi italiani i capi nazisti, come Hitler, come Goebbels? Hitle fino al giorno della sua morte pesò che gli italiani erano infidi e imbelli, rifiutò sempre l'idea che i "ragazzi di Salò" fossero degli alleati affidabili, e Goebbels commentò la caduta di Mussolini dicendo: "Ora gli italiani torneranno a essere un popolo di zingari e camerieri".
C'è un'altra piccola cosa che i nuovi fascisti dovrebbero ricordare. La democrazia italiana, di cui i sempre fascisti apprezzano le comoditù e le poltrone, fu ricostruita dalla Resistenza. Alla caduta del fascismo il Partito comunista era ridotto a poche centinaia di iscritti, il Liberale a pochi notabili, il Socialista alle sue memorie, fu la guerra partigiana a ricreare le strutture portanti dei partiti nazionali, a rimettere in piedi i sindacati.
Sorprende la nostalgia per i combattentismo di Salò, per l'esercito dei gladi al posto delle stellette, che fu un esercito diretto dai tedeschi, e di alcune compagnie di ventura come la X Mas, più occupata a impiccare i partigiani che a combattere gli Alleati.
Misteriosa specie, l'italiana. Italo Pietra scrisse nel '45 un articolo intitolato "Gli italiani amano rompere i loro giocattoli", per dire che gli piace fare a pezzi il meglio della loro storia. Non è di una revisione che ha bisogno la nostra Resistenza, ma di un minimo rispetto.

- Giorgio Bocca

Fonte: Il Venerdì di Repubblica del 9/05/2008

Thursday, May 08, 2008

Onore alle armi.. e alla frangetta

La Moratti ritira le deleghe di Assessore alla Cultura a Vittorio Sgarbi.
Mancanza di rispetto per la Giunta comunale, mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini rappresentati nel suo ruolo di Assessore e quindi rottura del rapporto di fiducia con il Sindaco e con i colleghi Assessori. Sono queste le ragioni per le quali il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha ritirato oggi le deleghe di Assessore alla Cultura conferite a Vittorio Sgarbi.

Vogliamo dire no a cotanto livello di barbarie antidemocratica ad un fulgido esempio di passione e fervore celato da una timidezza e una tranquillità proverbiale. L'uomo politico a cui ogni madre affiderebbe la propria figlia, come si può agire in questo modo, come si può,come si può??? Lui, esempio rilucente di correttezza, modestia e rispetto nei confronti delle idee altrui. Unitevi al messaggio di solidarietà!!!! Ditemi voi come si può punirlo, come???


...qui il nostro eroe fornisce serene pillole di saggezza durante un aulico e trascendente momento di grande televisione:





... e per concludere un pezzo di storia in cui il fulgido rilucente da sfoggio di tutta la sua correttezza e self control di fronte a degli ignorantissimi attacchi che tentavan di vilipender la sua persona intonsa e candida, il tutto sotto lo sguardo attonisto dell'embrione ipertrofico di un pezzo di sterco di Giuliano Ferrara

Sunday, May 04, 2008

I LOVE THE EIGHTIES! n° 9

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...e me la ricordo, ma quando e dove l'abbiam sentita? Mmmmmm.... Alphaville comunque

Saturday, May 03, 2008

una riflessione di charlie

quello che si potrebbe pensre, o meglio quello che la maggiorparte della gente pensa è che siccome il nostro modello ci ha portato ricchezza dev'essere un modello di cui sia ben auspicabile la diffusione... abbiamo palazzi alti e lucenti, grandi viali con belle fontane, banche colme di denaro, divertimenti sempre nuovi, robot e piccoli alleati artificiali che strizzano l'occhio a un futuro sempre più simile a un uovo di pasqua.
quello che va tenuto presente, invece, è che nessun cambiamento è possibile senza che nel processo di trasmutazione si perda qualcosa. la fisica insegna che tutto si trasforma. quello che eri non sei più, e parte di quello che eri non è più.
ecco come, volendo essere audaci nel tornare da ciò con cui eravamo partiti, la scalata dell'uomo verso il cielo significa anche distogliere lo sguardo da tutto quel mondo che il cielo lo vede solo attraverso radi varchi della volta arborea, ma che proprio per questo ha la possibilità di concentrarsi su aspetti del mondo e della vita che noi abbiamo da tempo disimparato a vedere.
e il bello, nello spiegare le ali per volare sempre più in alto, è ricordare che c'è anche chi è nato per scavare e per nuotare.