Friday, May 30, 2008

il napalm spiegato agli indigeni della foresta amazzonica

"ah cazzo è vero ho anche un blog con quegli sfigati"... si il mio cervello non è il massimo di politeness, ma ancora funziona a quanto pare... mi accorgo così di un paio di cose abbastanza importanti: la prima è che trogu è evidentemente una capra. non mi si fraintenda, non è che non abbia capacità intellettive degne di un essere umano, anzi di uno di quelli abbastanza colti e intelligenti. il punto è che ha evidentemente gli zoccoli. è un ungulato. come le capre e i cavalli e i maiali. altrimenti non si spiega la sua capacità più che straordinaria di inanellare errori su errori anche nelle frasi più semplici. dato per scontato che non abbia le dita del diametro di 10 m ogniuna (cosa che con la quantità di alcool che quotidianamente trangugia in catalogna, unita al fatto che non lo vedo da 2 mesi, sarebbe perfino plausibile) bisogna dunque dedurre che trogu è inequivocabilmente ed inappellabilmente una capra.
oh. cioddetto, passiamo alla seconda considerazione: nel mese di maggio sono stati postati solo 7 interventi, così pochi da costituire il record annuale del 2008 per scarsità di interventi. ciò non è ammissibile nel mese che ha visto il compimento dei miei 22 anni e il mio trionfale ingresso nel 23esimo anno di età. ora che il conto dei post è salito a 8 potrei anche smettere di scrivere e dedicarmi ad attività più costruttive.





ma approfitto dell'occasione per segnalare la scoperta di una tribù di selvaggi nel profondo della foresta amazzonica. in altri momenti più accomodanti avrei speso parole di amore ed elogio per questi uomini e donne (non so quanto uomini e quanto scimmie a dir la verità) che sembrano essersi fermati all'età della pietra. uno dei primi ensieri che ho avuto stamattina, invece, è stato questo: si dovrebbe approfittare dell'occasione fornita dal totale isolamento di questo pugno di esseri umani per poter scatenare contro di loro un inferno in piena regola e massacrarli senza alcuna pietà. mi spiego: il mondo civilizzato, oppresso dai media, in cui tutto è pubblico, ci fornisce una dettagliata conoscenza delle tecniche di morte che gli uomini hanno messo a punto nel corso della storia. loro queste tecniche le ignorano. loro ignorato tutto ciò che non si trovi entro il raggio di 2 km dalle loro povere ma dignitose baracche. ogni abitante di una qualsiasi parte del mondo, anche la più sfigata cittadina, paese, villaggio, capanna africana sa, bene o male, cosa è un aereo, ne ha avuto in qualche modo esperienza, anche da lontano o per sentito dire. se una qualsiasi persona del mondo sente arrivare degli aerei sa che quelli sono aerei, e se sente esplosioni e fuoco e morte dopo aver sentito gli aerei saprà che quello è un bombardamento, e che sull'aereo c'è qualcuno che vuole la sua morte e la distruzione del posto in cui vive, seppur per ragioni a lui ignote. ora proviamo a immaginare un individuo che nella sua vita abbia avuto a che fare al massimo con altre 20 o 30 mezze scimmie come lui, armate di bastoni e scudi di frattaglie. proviamo a immaignare il suo terrore nel sentire il rombo sempre più vicino di un tuono metallico in pieno sole. e poi immaginiamo le fiamme dell'inferno che divorano improvvisamente lui, la sua famiglia, le sue capanne, il bosco che lo ha finora protetto e sfamato, e tutto il suo mondo.
sarebbe senza dubbio la rappresentazione di dio nella sua forma più malvagia. l'occasione per far vivere a qualcuno un'esperienza pura e assoluta. inscenare la morte stessa, l'inferno, la malvagità fine a se stessa. riflettiamoci.

6 comments:

Trogu said...

BEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

Matteo said...

dal comunista al radical chic al democratico e ora arriviamo al nazi-fascista.

è proprio vero che quando ci si espone al sole prima si diventa rossi e poi neri.

charlie said...

non è nazifascismo, è arte. si chiama fire art. o doom art. o death art. insomma è art.

Trogu said...

Un modo come un'altro per chiamare le canne radical-chic? Troppe comunque... :P

charlie said...

magari zio, magari!!! non ho abbastanza soldi per delinquere seriamente, sono come un uccellino, becco di qua e di la... ma non ho un vero nido, come la formichina...

Trogu said...

Ma la formichina, lenta laboriosa e paziente accumulò le scorte per l'inverno...