Monday, June 09, 2008

ZUC ZUC ZUC - LA TEMPESTA PERFETTA



sottoscrivo in pieno quanto scritto dal mio caro compagno ma per ragioni di tempo non posso dilungarmi in ulteriori masturbazioni. mi limito a postare un articolo di quello che per me è il guru dei giornalisti insieme a michele serra, vittorio zucconi.


SPERIAMO NEL PEGGIO
Per ragioni a questo incompetente ma accanito tifoso del tutto incomprensibili, ascolto e leggo qualche sciagurato dire che l'Italia, la squadra composta dai giocatori che non hanno vinto il campionato indeboliti dalla presenza di Materazzi che ha cercato di farlo perdere anche agli stranieri Inter segando in due il parmigiano Budan lanciato verso la porta, sarebbe la favorita nel Torneo Estivo Stelle Alpine, l'europeo giocato fra le valli del buon latte, delle pastorelle, dei canederli, del Toblerone e delle cassette di sicurezza per i tiranni del terzo mondo che vi custodiscono gli aiuti finanziari internazionali rubati ai loro poveri sudditi. Essendo notoriamente scarsissima la capacità di personaggi come Gattuso o Buffon o Cassano di lanciare quelle urla spezzate in falsetto chiamate "yodel", di eseguire correttamente i concerti per pianoforte di Mozart o di darsi schiaffi ritmici sulle chiappe coperte da "lederhosen", quegli eleganti bermuda di cuoio che tanto piacciono al valligiano, ed avendo escluso dalla formazione la sola persona che avrebbe potuto fare bene tra le valli Alpine, vale a dire Dietlinde Lilli Gruber, lunica che avrebbe fatto la sua figura in pettorina a fiori e giacca di panna "dirndl", nutro profonda sfiducia nelle nostre possibilità di vittoria finale. Bragone di cuoio, loden, conti numerati (quelli forse ce li hanno) e "dirndl" a parte, una nazionale italiana di calcio deve, per avere qualche remota possibilità di vincere nonostante una difesa che quest'anno mi pare un po' confusa, arrivare ai tornei internazionali a pezzi. Deve essere squassata da scandali sismici, come appunto nella Spagna del 1980 o nella Germania del 2006, straziata da odi e risse interne, accompagnata da avvisi di garanzia, dalla esecrazione e dalla sfiducia di noi tifosi e guidata, possibilmente, dal suo miglior giocatore con gli arti tenuti assieme dal fil di ferro e quasi incapace di correre, come il Totti due anni or sono. Qui invece regna un'aria da gita scolastica di fine anno, un clima da bambini buoni, da festa dei boy scouts, da pierini per bene che non promette nulla di buono al tifoso non soltanto scaramentico, ma avvertito da esperienze precedenti. Dunque il mio pronostico è profondamente pessimista, attenuato soltanto dalla speranza che l'Olanda, sicuramente la meno pericolosa delle tre che ci hanno messo contro, ci metta nei guai alla prima partita, "sovvertendo i pronostici" come dicono i sovversivi, possibilmente grazie a "clamorose sviste arbitrali da rivedere", pali, rigori, espulsioni, per creare quel clima da melodramma, da "c'hanno arrubato la partita", da apocalisse subito, da "ve l'avevo detto io che Donadoni era un pirla" o "bisognava portare Quagliarella", che permette alle nazionali italiane di calcio e all'Italia in generale di sperare. Soprattutto se nel mitico spogliatoio si forma quella nebbia di "noi contro tutti" che Lippi seppe sfruttare così bene. Purtroppo, questa volta non sento i ragli dei somari che due anni or sono, specialmente nell'operoso Nord, invitavano a fare il tifo per il Ghana o comunque contro quei farabutti, corrotti, ladri di polli e di scudetti in maglia celeste, che tanto bene fece alla squadra. Una rappresentativa nazionale di calcio rappresenta infatti, come il nome dice, il temperamento della Nazione, è il suo distillato in mutande e scarpe bullonate. Per scuotersi, per fare le cose che avrebbe dovuto fare subito o da tempo, ma che sono state rimandate per decenni, rinviate a "dopo le feste", a quando sono passate le coliche al pupo, a lunedì, a quando proprio non se potrà fare a meno, la situazione deve essere catastrofica, le truppe teutoniche devono dilagare nella pianura dopo avere sfondato le linee a Caporetto, i conti dello Stato devono essere sprofondati nel Mar Rosso e un paio di centinaia di onorevole deputati devono essere incriminati per avere commesso reati vari, come nel 1994. Un'Italia nella quale ancora si ha la sfrontatezza di definire "emergenza" una situazione dei rifiuti a Napoli che dura da 14 anni e sarebbe quindi il caso di definire semmai "normalità", i problemi non si affrontano e non si risolvono se non quando diventano mostruosi e irrisolvibili. Noi siamo un popolo, e dunque una nazionale, non di costruttori, ma di ricostruttori. Se non vediamo le rovine, se non crolla il tetto, se no si allaga il paesetto, se non si arriva alla quarta settimana con il borsellino vuoto, se non c'è il rischio che la nuova santa furia bonificatrice dei governanti ccci tolga la signora filippina o rumena che ci permette di ignorare la nonna che se la fa addosso, non si muove un dito. Dovessimo, per disgrazia, sconfiggere la modesta Olanda, i trombettieri dell'esaltazione, le chiarine della piaggeria soprattutto televisiva, comincerebbero a soffiare un concerto dell'incoronazione da corti Borboniche e ci predisporrebbero a una solenne trombatura con i Rumeni, che hanno varie e serie motivazione per far vedere agli Italiani che sono stufi di essere trattati come stupratori e borsaioli da italiani che in fatto di stupri e scippi e altre forme di crimine potrebbero mettere in campo ottime rappresentative. E infine ci metteremme tra i piedi della solita, angosciosa, strozzafiato finalina "vinci o muori" contro l'odiosa Francia che si sente ancora derubata del titolo Mondiale. E' vero che fa ancora giocare un Thuram che a 36 anni e mezzo sarebbe troppo anziano persino per la difesa del Milan, ma che trova sempre il modo di inguaiarci. Dunque, escludendo nella maniera più categorica che l'Italia possa vincere il Titolo Europeo, a meno che Donadoni si decida a far giocare il mio adorato "bambino cattivo" Cassano che ha nei piedi il genio del calcio, spero in un singhiozzante inizio, in una "prova deludente", al massimo in un pareggino strapelato ottenuto su punizione deviata, affinché gli Azzurri - ormai ci siamo arresi - possano mostrare in seguito il peggio di sè, cioè il nostro meglio.



aggiungo inoltre due foto che esplica quello che mi sono trovato a fare per evitare che l'acqua piovuta in mezz'ora dal cielo allagasse completamente la mia povera casa...

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