Wednesday, July 09, 2008

il contro-palco

indignazione, insulti, urla, applausi, autocompiacimento, autoreferenzialismo, mi sembra tutta una messa in scena fine unicamente al godimento degli attori stessi, e dei pochi -pochissimi- che sarebbero voluti essere li in piazza a fare gli attori...
condivido in pieno quanto è stato detto, condivido quello che dice la guzzanti, condivido quello che dice camilleri, non condivido quello che dice grillo (nessuno ha mai perso così tanti punti di gradimento nella mia classifica personale). la guzzanti la preferivo quando mi solleticava l'intelletto con battute e gag fini e raffinate - certamente più di quelle di ora, che peraltro battute non sono...
urlare e sbraitare verità -verità, ribadisco- in tale forma porta l'approvazione di coloro che già la pensano come te, la sempre più forte inimicizia di coloro che non la pensano come te, e insinua il dubbio fra coloro che la pensano come te ma non condividono i tuoi modi: io ne sono la prova vivente. così si spacca l'opposizione. non voglio essere noioso, mi rendo conto che le mie parole sono perfettamente obiettabili: mentre scrivo due anime si agitano in me... m sono consapevole che in 5 anni, con la maggioranza che ha avuto, quell'uomo ha fatto lo stracazzo che ha voluto, e il fare i girotondi per la prima mezz'ora è sembrato dar preludio a una bella rivoluzione pacifica, poi apparve chiaro che i cerchi di persone a difesa delle istituzioni altro non erano che la metaforica trasposizione su scala urbana del molteplice cerchio in cui seppe abilmente infilare l'uccello come meglio credette...
perchè questa volta dovrebbe essere diverso? lo statista è durato tre settimane -3- e fare i girotondi incazzati ora non serve ad altro che a pigliarsela in culo incazzati - suppongo che faccia ancora più male...
una cosa non ho ancora visto fare: un'opposizione nei luoghi dell'opposizione e con i mezzi dell'opposizione... inutile? giusta. non mi si fraintenda, nessuno si rassegna a dover sopportare le bananose angherie, semplicemente penso che svegliare le coscienze usando un linguaggio comprensibile solo a chi l'ha già sveglia -perchè chi è ottenebrato, di fronte a un insulto al papa e a berlusconi, piaccia o non piaccia, non inizia a ragionare- non sia il metodo giusto, o perlomeno l'abbiamo visto fallire più volte. tanto vale provare a seguire le regole, e lasciare che a svegliare le coscienze ci pensi chi è in grado di farlo, e a fare opposizione ci pensi chi è in grado di farlo usando i mezzi consoni

che alla sinistra berlusconi non piaccia lo si sa dal 1994. avevo 8 anni, e ora ne ho 22. la gente continua ad andare in piazza e lui continua a fare come vuole.

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