Saturday, August 16, 2008

charlie a proposito del surf

ho delle idee in merito droghe sintetiche. o meglio delle idee relative alle droghe in generale suggeritemi dalla documentazione a proposito delle droghe sintetiche e semisintetiche. capitava così che navigando per siti e forums specializzati in materia, parallelamente alla lettura scrupolosa delle relative pagine di wikipedia, mi imbattevo in questo intervento:

"Nel mio stato ideale per quanto riguarda la legislazione delle droghe la marijuana e l'hashish sono venduti liberamente nei coffe shop con limiti di tipo 5g al giorno ai maggiorenni e di 5g la settimana ai ragazzi dai 16 anni in su; per quanto riguarda le altre droghe: funghi, MDMA e ketamina possono essere vendute solo hai maggiorenni che hanno una sorta di patente (tipo quella per la macchina, data dopo il conseguimento di un esame in modo da rendere consapevoli i consumatori di tutto quello che ce da sapere sulle sostanze) vendute in dosaggi prestabiliti e non eccessivi e tipo non piu di una sostanza la settimana e non piu di 15 volte l'anno per ognuna delle tre sostanze (grazie a una carta magnetica); allucinogeni maggiori come LSD, Ketamina in alti dosaggi, DMT, DOM, DOB, mescalina ecc. possono essere somministrati dai maggiorenni dopo alcuni corsi informativi e dopo alcune sedute da psicologi specializzati che analizzeranno se il soggetto è psicologicamente in grado di affrontare l'esperienza; per quanto riguarda la cocaina, legale le foglie di coca, mentre possono essere vendute con prescrizione medica gomme alla cocaina per combattere la dipendenza da cocaina (stile le gomme alla nicotina); per l'eroina puo essere data solo nelle narcosale ai tossicodipendenti; salvia, ayahuasca, semi di LSA, kratom, foglie di coca ecc. libera vendita ai maggiorenni in qualunque smart shop; psicofarmaci e anfetamine vendute in farmacia con prescrizione medica (solo nei casi di bisogno farmacologico).
Tutto il mercato deve essere controllato dallo stato ed è necessaria una grossa informazione per tutte le sostanze come foglietti informativi allegati alle sostanze e corsi nelle scuole.
..è un po utopistico ma io vedo cosi la legislazione perfetta in uno stato in materia di droga."
Hofmann
(evidentemente non il vero A. Hofmann, ndr)


l'ho trovato interessante, e sul momento molto sensato, ma a un successivo riesame ho concluso quanto segue (esporrò per punti concettuali invece che in forma discorsiva poichè torno da 3 giorni di festival techno a montevecchio e il letto -letteralmente- mi sorride; inoltre non ho da studiare ergo neanche la necessità di perdere del tempo prezioso):

- lo stato deve proteggere i suoi cittadini
- erroneamente quanto frequentemente si ritiene che per fare ciò esso debba impedire ad essi di attuare comportamenti che possano rivelarsi dannosi per chi li compie o per chi ne subisce gli effetti -più o meno diretti-
- perchè dico erroneamente? perchè la storia, in migliaia di esempi se solo si ha voglia di stare a cercarli, ci insegna che il miglior modo di imparare qualcosa è sperimentando questa cosa
- così come un bambino impara il vero perchè non debba mettere le mani sul fuoco solo quando è costretto a sopportare il dolore dell'ustione, così come un ragazzo sa cosa significhi ubriacarsi solo quando passa il giorno dopo a vomitare, una persona che si avvicina alle droghe deve avere la possibilità di sbagliare e di pentirsi del proprio sbaglio affinchè non senta il desiderio di affidare il proprio "timone" ad esse
- ovviamente la mamma sta attenta a che il figlio non si bruci la mano, ma l'ubiquità non è dono di nessuno, e così chi non si è mai fatto male in casa da bambino? la mamma dice "non mettere li la mano perchè sennò ti bruci", ma non dice "non mettere li la mano sennò ti arresto senza dirti il perchè"; perlomeno così sostenne di dovesse fare maria montessori, alla quale rivolgo un caloroso saluto
- è forse possibile eliminare ogni potenziale fonte di dolore dal mondo? no. ma è possibile istruire le persone affinchè esse sappiano come comportarsi di fronte a queste fonti. le automobili per esempio: hai bisogno della patente. la suddetta cucina: ci si aspetta che prima di lasciare la libertà di bazzicare i fornelli al proprio figlio un genitore sappia valutarne in lui l'effettiva capacità
- sapendo che ci sono così tanti giovani in questa società che sono disposti a fare uso di sostanze stupefacenti, un atteggiamento responsabile, di stato che guarda e dialoga responsabilmente con i propri responsabili cittadini, sarebbe quello di istruirli e far loro conoscere l'esistenza di quelle che per comodità si chiamano droghe
- negare l'esistenza di qualcosa che si sa esistere non è mai una buona idea, specialmente quando si tratta di fenomeni di così grande portata, e cercare di nasconderli goffamente o tenerne fuori parte di una popolazione usando le armi della prepotenza e della minaccia è -non sono a mio modo di vedere- assolutamente una pessima idea
- se a ciò si aggiunge che per un qualsiasi cittadino bastano un paio di ore passate su internet per rendersi conto di quanto colui che esercita tale prepotenza, alla fine dei conti, non ne abbia il titolo -sia giuridicamente, in quanto espressa violazione di libertà, ne tantomeno moralmente, in quanto è palese la totale ignoranza in merito all'argomento- ecco che la frustrazione derivante non può che avere alcuni effetti devastanti: in primo luogo, la frettolosa tendenza al consumo di droghe nella più totale ignoranza, come gesto di ribellione; in secondo luogo, un diffuso sentimento anti-statale, che può sfociare poi in altri tipi di ribellione, frustrazione, depressione o fuga; in ogni caso lo stato perde

- che fare allora? a mio avviso lasciare la libertà ai cittadini di fare del proprio corpo e con la propria mente quello che essi vogliono è una scelta oculata a lungo termine. in che modo? istruendoli, responsabilizzandoli, guardando in faccia i problemi e trovando le soluzioni dettate dal buon senso e dalla praticità e non dalle morali: ci sono dei sacrifici da fare lungo questa complicata via, ma dopo un periodo più o meno lungo i risultati saranno apprezzabili da tutti. chi compie una determinata azione, in condizione di libero arbitrio, deve sapere a cosa va incontro, a quali vantaggi e a quali rischi, e quali sanzioni possano derivare dal suo comportamento irresponsabile nei confronti della collettività: e questa consapevolezza, se è vero che lo stato è una istituzione sorta per proteggere i propri figli, deve essere lo stato stesso a fornirla. più nel dettaglio, ci sono tanti tipi di sostanze, tante ragioni per farne uso, tanti tipi di effetti e tanti tipi di reazione a tali effetti: è impossibile pretendere di poter riportare tutto a un unico modello -la droga, il drogato- eliminando quell'infinità di sfumature che meritano rispetto e considerazione.

ogni persona deve essere messa in condizione di scegliere autonomamente la via che intende seguire, e una volta che ciò avviene tutti possiamo vivere sereni, e responsabili. il mare può anche cambiare colore, la nave può anche cambiare forma, ma il timone resta saldo nelle mie mani, e da li sono io a controllare il viaggio.



per qualsiasi obiezione, chiarimento, insulto, complimento o commento in generale non si esiti a contattarmi

No comments: